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Teamviewer non si avvia su Linux [The Secrets of Ubuntu]

Linux

 

 

 

 

Se all’avvio di Teamviewer su Linux si ottiene una finestra di errore con il seguente messaggio:

“Il Teamviewer daemon non è in funzione!” ecco come risolvere il problema in pochi passi:

[ dal blog Parliamo di ubuntu ]

I passaggi da fare sono i seguenti:

$ cd /opt/teamviewer8/tv_bin/script
$ sudo cp teamviewerd.sysv /etc/init.d/
$ sudo chmod 755 /etc/init.d/teamviewerd.sysv
$ sudo update-rc.d teamviewerd.sysv defaults

 

A questo punto dobbiamo o riavviare il sistema oppure avviare il processo manualmente.

 

$ sudo service teamviewerd.sysv start

 

Fonte: The Secrets of Ubuntu: Teamviewer su Lubit Linux.

[Linux] Montare un FTP remoto in una cartella locale

folder_ftp

 

 

 

Poiché il sito utilizzato come fonte non è al momento disponibile (e non so se lo sarà nuovamente) ecco il testo originale:

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Spesse volte mi capita di dover fare delle piccole modifiche a questo blog, aggiungere plugin o altro. Benchè non si possa fare a meno di un buon client FTP, manipolare i file presenti nel nostro server come fossero in una semplice cartella nel nostro desktop è una cosa molto comoda. Possiamo realizzare tutto questo grazie all’aiuto di CurlFtpFS che ci consente di montare il nostro account FTP remoto nel filesystem Linux. Vediamo come procedere:

Installiamo curlftpfs e fuse. Apriamo il terminale e digitiamo:

sudo apt-get install curlftpfs fuse

Sempre da terminale, creiamo la cartella che conterrà i file del nostro server ftp:

sudo mkdir /media/nome-cartella

Ovviamente nome-utente e nome-cartella vanno sostituiti con il vostro nome utente ed il nome che volete dare alla cartella.

Ora dobbiamo configurare curlftpfs, sempre da terminale:

sudo curlftpfs -o allow_other ftp://utente:password@ftp.dominio.com nome-cartella

Sostituiamo ovviamente il campo utente:password con il nome utente e la password del nostro account FTP, dominio.com con il nome di dominio del nostro sito e nome-cartella con il nome della cartella (comprensivo del percorso: es. /media/nome-cartella) che abbiamo creato prima.

Aggiornamento: Se vi dovesse dare il seguente errore:

fuse: device not found, try 'modprobe fuse' first

Basta che date il seguente commando:

sudo modprobe fuse

Per non dover montare sempre manualmente la cartella, possiamo aggiungere al file /etc/fstab la seguente riga :

curlftpfs#utente:password@ftp.dominio.com /media/nome-cartella fuse rw,uid=500,user,noauto,allow_other 0 0

Altre caratteristiche relative a CurlFtpFS:

  • Supporto per SSLv3 e TLSv1
  • Connessione tramite proxy HTTP (tunneling)
  • Riconnessione automatica in caso di disconnessione

Sito ufficiale: CurlFtpFS

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Fonte: Montare un FTP remoto in una cartella locale

Rimappare i tasti in Linux con xev e xmodmap

 

 

 

 

 

Sul mio vecchio notebook (un Medion della Microstar 😀 ) da quando ho eliminato Windows XP ed installato una distro (qualunque) di Linux ho sempre avuto un problemino con la tastiera: il pulsante “< / >” (maggiore/minore) non ha mai funzionato correttamente, ma ha sempre stampato i caratteri “ù / §“.

In un pc che utilizzo esclusivamente per la programmazione la cosa può risultare un po’ fastidiosa.

Vediamo come rimappare quel tasto (ma la guida rimane valida in generale).

In questo caso particolare il tasto “< / >”  è del tutto equivalente al tasto “ù / §“, quindi presumo che “a fine trattamento” anche il secondo tasto si comporterà come il primo, quindi niente più “ù” (nello specifico il fastidio è trascurabile).

Ci servono due programmi che vanno lanciati da terminale: xev e xmodmap (di norma si trovano già installati con il sistema operativo).

 

Apriamo un terminale e lanciamo:

$ xev

Si aprirà una piccola finestrella sopra il nostro terminale, tale finestrella è quella che deve essere selezionata per catturare gli eventi (viene selezionata di default all’avvio di xev).

Clicchiamo sul tasto incriminato “< / >”  e analizziamo il risultato:

Scopriamo due cose molto interessanti: al nostro tasto corrisponde il keycode 51 ed è associato il simbolo ugrave.

A questo punto possiamo anche chiudere xev (basta chiudere la finestrella bianca).

Adesso sempre nel terminale lanciamo:

$ man xmodmap

per capire un po’ meglio il tool xmodmap.
Quindi possiamo passare alla modifica vera e propria:

$ xmodmap -e "keycode shift 51 = less great"

cioè diciamo ad X di associare il simbolo “<“ al pulsante corrispondente al keycode 51 e il simbolo “>” al pulsante corrispondente al keycode 51 quando è premuto il modificatore shift.

La modifica ha subito effetto, ma non viene salvata per il riavvio successivo di X.

Per renderla definitiva occorre salvare la configurazione attuale in un file nella home utente:

$ xmodmap -pke &gt; ~/.Xmodmap

e quindi creare uno script particolare che viene eseguito all’avvio:

$ nano ~/.xinitrc

con il seguente contenuto:

xmodmap .Xmodmap

Salvare il file e riavviare.

Fonte: http://askubuntu.com/questions/24916/how-do-i-remap-certain-keys